Si può mangiare il ciuffo verde delle carote?

il blog del nutrizionista

Si può, e si deve!

Spesso rimosse dai supermercati per prolungarne la conservazione, e a volte eliminate anche dall’ortolano al momento dell’acquisto come se fossero una parte di scarto, le foglie delle carote sono invece una parte commestibile che dobbiamo imparare a pretendere quando compriamo le carote, e a mangiare dopo che le abbiamo acquistate.

Nessun effetto tossico o antinutrizionale

Le foglie della carota (Daucus carota sativus) non hanno alcun effetto antinutrizionale o tossico. Il loro sapore leggermente amarognolo è dovuto alla presenza di alcuni alcaloidi quali daucina e pirrolidina, peraltro molto diffusi in altri ortaggi che mangiamo comunemente (come la melanzana), e che non creano alcun tipo di problema alle dosi in cui sono presenti nella verdura.



Una miniera di potassio e vitamina E

Le foglie delle carote sono molto ricche di vitamine e minerali. Contengono moltissimo potassio e pochissimo sodio, aiutando a riequilibrare questo rapporto spesso sbilanciato nella nostra dieta, aiutandoci a combattere ritenzione idrica e ipertensione. Contengono anche molto calcio e magnesio. Hanno sei volte più vitamina C della radice, molta vitamina K e moltissima vitamina E, che insieme alla clorofilla ne fanno un alimento spiccatamente antiossidante e anti-infiammatorio.
(Per un profilo più dettagliato, cfr. Leite et al., Chemical characterization of leaves of organically grown carrot (Dacus carota L.) in various stages of development for use as food, Ciênc Tecnol Aliment 2001, 31: 735-8.)

Un segnale di freschezza

Le carote private delle foglie possono essere vendute per mesi dopo la raccolta senza segni evidenti di deperimento, ma le perdite nutrizionali diventano via via più importanti col trascorrere del tempo. La presenza delle foglie ancora attaccate alle carote, invece, è garanzia di freschezza e quindi ricchezza nutrizionale del prodotto.




Come usarle

Il modo migliore e più semplice di consumare le foglie della carota è quello di aggiungerle crude all’insalata. Se non ci piace il sapore amarognolo, possiamo aggiungerle alle zuppe, cuocerle al vapore oppure passarle in padella.

E le carote non vanno sbucciate

Per quanto riguarda invece la radice, ricordiamo che vitamine, i minerali e i fitocomposti protettivi tendono a concentrarsi negli strati più scuri ed esterni, mentre si diradano verso il centro. Per questo è assolutamente sbagliato sbucciare le carote.
Per togliere la terra è sufficiente una sciacquata sotto l’acqua corrente, o al massimo una spazzolata. Per togliere eventuali residui di pesticidi, invece, è completamente inutile poiché la carota cresce sotto terra: se sono stati usati, i residui di fitofarmaci non si trovano nella buccia, ma uniformemente diffusi in tutta la radice!

di Stefano Vendrame
Nutrizionista, Fulbright Scholar,
Dottore di Ricerca in Scienze della Nutrizione







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